VIAGGI SPORT VACANZE

Viaggi, aerei, alberghi, arte, sport, cicli e motocicli

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cultura Riti Sant'Agata a Catania

Sant'Agata a Catania

Article Index
Sant'Agata a Catania
Festa
Fuoco
Cera
Mafia
Candelore
Vara
Paganesimo
Antropologia
Lo Stato
La Chiesa
Conclusione
All Pages

Click to enlarge• Il martirio di Sant'Agata è una storia morbosa dall'inizio alla fine, assurda all'inverosimile per la sua efferatezza. Se si domandasse a un osservatore, reduce da cinque giorni di festa in onore di Sant'Agata a Catania, di esprimere un commento a quanto ha assistito, diremmo che la risposta più equilibrata che si potrebbe dare sia un diplomatico e non impegnativo: «Interessante!» (di Renato Corpaci).


Iacopo da Varazze narra della tragica vicenda di Agata nella sua Leggenda aurea e ci spiega come la ragazza fosse

«una vergine nobile e di grande bellezza, viveva nella città di Catania e serviva Dio in perfetta santità. Ma Quinziano, consolare della Sicilia, un uomo di vile condizione, lascivo, avaro e idolatra, voleva prendere Agata perché lui, non nobile, fosse temuto; lui, lascivo, potesse godere della sua bellezza; lui, idolatra, potesse immolarla agli dei.»

Quinziano le fece una proposta che non poteva rifiutare, ma la fanciulla osò rifiutarla. Quinziano s'intestardì, ma la fanciulla era «più dura di un sasso».

Apparizione di S. Pietro
Una devota Portatore di candelora
Venditore di palloncini

In definitiva, Quinziano la incarcerò, le fece assaggiare il cavalletto e poi «le fece a lungo torcere una mammella e poi gliela fece tagliare.» Di notte, la Santa fu visitata dall'apostolo Pietro che le propose di medicarla. Lei declinò l'offerta ma, al termine della visita, la ragazza era comunque curata e «il suo seno era di nuovo intatto». Quinziano si arrabbiò davvero e questa volta

«fece spargere su carboni accesi dei cocci rotti e ordinò che Agata vi fosse fatta rotolare sopra nuda. Mentre accadeva tutto questo, ecco che vi fu un violentissimo terremoto che scosse tanto la città che il palazzo crollò, uccidendo due consiglieri... Allora la popolazione [corro un po'], Quinziano, spaventato, [...], Agata si mise a pregare [...] e con un forte grido rese l'anima a Dio. Era circa il 253, al tempo dell'imperatore Decio.» (Iacopo da Varazze, Leggenda Aurea, Einaudi, Torino 1993)

Il culto di Sant'Agata è maturato nel corso dei secoli. Ogniqualvolta i catanesi si siano sentiti risparmiati da una colata di lava, da un terremoto, da un'invasione straniera o da una pestilenza che li minacciasse, immancabilmente ne hanno attribuito il merito alla Santuzza.

Non sempre però le cose andarono per il verso giusto. Il 4 febbraio 1169, per esempio, un sisma di proporzioni catastrofiche scosse la città, seppellendo alcune migliaia di fedeli e 80 monaci che si trovavano raccolti in cattedrale per la rievocazione del martirio.

la Festa di Sant'Agata è stata dichiarata Bene Etno Antropologico Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.



 

Responsive EU Cookie Notify

Ricerca personalizzata

Siti
Booking.com

«Sulla Punta Della Lingua»
Renato Corpaci | Photo

ItaliaLibriNET
La locuzione di Anassimandro
Appartamento a Cervinia
Meteo Trivigno
B&B Boschi Grandi
Affitti Case vacanze e appartamenti Mondo
Affitti case vacanze e appartamenti nel Mondo. Contatto diretto con il proprietario per vacanze al mare, in montagna, in città o in agriturismo a prezzi economici