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Ich bin ein Berliner!

Albrecht Dürer, Hieronymus Holzschuher, 1526, GemäldegalerieProbabile che inizialmente Berlino non fosse altro che un borgo commerciale insediato dalle popolazioni slave nel XII secolo, originariamente distinto in due centri separati e autonomi: Berlino ad Est del fiume e Colln sull’isola. Di quelle antiche comunità non ci resta granché (testo e foto di Cristina e Renato).

Nei secoli, la regione acquistò progressivamente importanza e nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo; nel 1701 fu capitale del Regno di Prussia e nel 1871 divenne capitale dell’Impero Tedesco.

Nel 1920 con l'incorporamento di diversi comuni e località del circondario, si creò quella che ancora oggi viene definita la “Grande Berlino”.

Obiettivo preferenziale dei bombardamenti alleati, durante la Seconda Guerra Mondiale (terminata con la resa della Germania l’8 maggio del 1945), alla fine del conflitto Berlino venne divisa in quattro zone di occupazione e quindi divisa in due settori contrapposti: le tre zone occidentali (francese, britannico e statunitense, Berlino Ovest) e il settore sovietico (Berlino Est).

A  Berlino le ambasciate (qui quella russa) ritengono un significato  simbolico che trascende il loro valore funzionaleBerlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest invece rimase un’enclave della Repubblica Federale, in territorio orientale, al di là della famigerata frontiera della Cortina di Ferro.

Il termine Cortina di Ferro deriva da un lungo discorso che fu tenuto da Winston Churchill il 5 marzo del 1946 a Fulton nel Missouri (USA). «Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico, è calata attraverso il Continente una cortina di ferro […] Dietro questa linea si trovano tutte le vecchie capitali degli antichi stati d' Europa centrale e orientale, Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest, Sofia...» La definizione venne quindi utilizzata in Occidente per indicare la linea di confine che divise l’Europa in due zone separate di influenza politica, dalla fine delle seconda Guerra Mondiale alla fine della Guerra Fredda.

L' ambasciata americanaIn quel periodo l’Europa orientale era sotto il controllo politico e/o influenza della Unione Sovietica, mentre l’Europa occidentale ricadeva sotto l’influenza degli Stati Uniti d’America.

L’inizio della Guerra Fredda coincise con il blocco di Berlino, dal 24 giugno del 1948 all’11 maggio del 1949, avventurosamente fronteggiato da un manipolo di coraggiosi aviatori, principalmente americani e britannici, che misero in atto un frenetico Ponte Aereo, che sarebbe passato alla storia come il più grande trasporto umanitario di tutti i tempi. Un successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR venne respinto dagli Alleati Occidentali nel 1958.

Il 13 agosto 1961 per fermare una vera e propria emorragia demografica, dovuta alla fuga in occidente dei propri cittadini, il Governo di Pankow, con il beneplacito del potere moscovita, iniziò la costruzione di quello che sarebbe diventato il più atroce e infamante simbolo del fallimento sovietico: il muro di Berlino.

Come una ciccatrice indelebile...La questione si trasformò in un principio non negoziabile e imprescindibile e Berlino divenne un simbolo, l'“avamposto della libertà” per antonomasia, dipendente in tutto e per tutto dalla solidarietà del mondo occidentale. Emblematiche di questo sentimento radicato e irriducibile le parole del Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, risuonarono a Berlino, in Rudolf Wilde Platz, di fronte al Rathaus Schoneberg, il 26 giugno 1963, applaudite in tutto il mondo con commozione da tutti i cittadini che allora si consideravano liberi:

Dove la Guerra Fredda rende ancora qualche spicciolo: falsi visti d'ingresso alla Porta di Brandeburgo«Two thousand years ago, the proudest boast was civis Romanus sum. Today, in the world of freedom, the proudest boast is

Ich bin ein Berliner!

(Duemila anni fa, il vanto più grande era poter affermare civis Romanus sum. Oggi, nel mondo libero, il vanto più grande è affermare Ich bin ein Berliner – io sono un Berlinese).»

La caduta del muro avvenuta, dopo 20 anni, esattamente nella serata del 9 novembre 1989 rese possibile la Wiedervereinigung (la riunificazione tedesca). Da lì a poco tempo, Berlino tornò a essere la capitale della Germania riunificata, al posto di Bonn, che occupò quel ruolo dal 1949 al 1990.

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